Zona a traffico limitato: dilettanti allo sbaraglio

Uno

Nel vicino comune di Ora è stata aperta da poco la galleria che circonvalla l’abitato, ma lì si sono discussi per tempo gli scenari che si sarebbero aperti una volta ultimata la variante e non ci si è fatti trovare impreparati. A Laives invece, pur essendo slittata di quasi un anno l’apertura del tunnel che bypassa la città, si giunge solo in questi giorni ad affrontare la questione della riqualificazione del centro cittadino e come al solito invece di affrontare il problema complessivamente si tira fuori dal cilindro una zona a traffico limitato circoscritta come estensione e nel tempo. La proposta, calata dall’alto, provoca le reazioni più disparate e l’amministrazione è costretta a rincorrere, a trovare spiegazioni, a rassicurare: si tratta di un esperimento, verrà monitorato, introdurremo correttivi, ecc.

 Due

L’intervento proposto (qualche centinaio di metri tra via Damiano Chiesa e via Pietralba) sembra rispondere più alla necessità di accontentare qualche forza politica, che su questo si gioca buona parte della sua credibilità, che a una reale convinzione dell’intera compagine amministrativa. Quei pochi metri infatti non modificheranno sostanzialmente la vivibilità della città, anzi aggraveranno i problemi.

Tre

La chiusura di quel breve tratto, si teme, porterà all’uso delle vie di gronda!

Ma va?

Il problema è proprio come intervenire per evitare che il traffico eliminato da una parte si riversi nelle vie laterali. C’è qualche idea su come scongiurare quella che è una conseguenza del tutto ovvia? O si aspettano le prime proteste per recedere dal provvedimento?

 Quattro

Molti commercianti sono contrari all’istituzione di una Ztl. (Ma questo lo si sapeva già: Bastava guardare all’esperienza di San Giacomo…) A prevalere infatti è la convinzione che a più auto corrispondano più affari. Rubiamo la considerazione di un nostro concittadino che su FB si chiede:”Ma allora perché in questi anni c’è stata la crisi e la moria di negozi è stata continua?”

Insomma il problema è dimostrare che non necessariamente meno traffico voglia dire meno affari e che anzi una zona liberata dalla morsa delle auto può diventare attraente. A determinate condizioni, naturalmente. È qui che la politica mostra la sua capacità e la sua valenza.

Cinque

I percorsi messi in atto dai comuni che sorgono sulla vecchia statale tra Bolzano e Merano o quelli di Santa Cristina, di Naturno, di Malè sono preziosi. Perchè non far tesoro della loro esperienza e verificare le ripercussioni sulla vivibilità e sul commercio e le soluzioni adottate?

Invece si decide di intervenire senza consultare nessuno, senza aprire una discussione, un confronto. …e lo si fa timidamente perché non si appare convinti della strada intrapresa!

 Sei

Alcuni mesi fa abbiamo assistito ad una bella iniziativa organizzata in collaborazione con l’Università di Hannover: ”Città vissute: un laboratorio di idee per Laives“ . ( qui un breve resoconto) Da lì erano scaturite alcune proposte interessanti. Che ne è stato? Sono state mai discusse almeno all’interno della maggioranza? Eppure proprio in quell’occasione era stata sottolineata la necessità di un coinvolgimento della comunità, ma se poi tutto rimane lettera morta c’è da chiedersi a che pro vengano spesi soldi pubblici.

 Sette

Sono state prese in considerazioni soluzioni diverse, sono stati fatti studi, simulazioni o quant’altro?

Otto

Da anni giaceva in un cassetto il piano traffico elaborato dall’Ing. Ciurnelli: cosa prevedeva di così indigesto ad una parte consistente della maggioranza da impedirne per anni la discussione?  Il sospetto  che il motivo del contendere fosse proprio l’istituzione di una zona vietata al transito automobilistico è forte e, pertanto, è difficile credere ad una scelta sostenuta da tutta la compagine amministrativa.

Nove

Si esclude a priori una vera chiusura del centro cittadino con impossibilità di attraversamento nord-sud e viceversa del centro abitato? Cosa osta? Vi sono ragioni pratiche o solo ideologiche? L’ipotesi è stata mai presa in considerazione o la si è scartata a prescindere?

Dieci

In definitiva una modifica sostanziale dell’assetto della viabilità, con conseguente riqualificazione dell’abitato, richiede un approccio partecipato ed invece si interviene d’imperio con soluzioni raffazzonate che creano solo malcontento. Illustrare, spiegare un progetto, raccogliere critiche, consigli, pareri, costa fatica, ma è l’unica maniera per giungere a soluzioni condivise.

Non è questo il caso di Laives.

Osservatorio politico per l’alternativa – Laives

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Comunicati, Riflessioni, Urbanistica, viabilità, Ztl e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...