«Laives, dopo l’intesa Odar rifare il piano urbanistico» ovvero: chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati

Mirko Campo (Pd) applaude alla convenzione che chiude la vicenda del terreno e sollecita «uno studio complessivo su viabilità e rete delle piste ciclabili»

di Bruno Canali

LAIVES Il risultato conseguito dal Comune di Laives con la convenzione urbanistica relativa al terreno Odar suscita un coro di approvazione dai consiglieri di maggioranza, che adesso guardano al futuro. Secondo Mirko Campo (Pd), «con la convenzione Odar, centriamo uno dei punti principali del nostro programma, dopo molto tempo in cui se ne parlava. Come Partito Democratico, abbiamo sostenuto anche nei momenti di difficoltà questa amministrazione e adesso cominciamo a raccoglierne finalmente i frutti. Un ringraziamento va anche all’assessore Giovanni Seppi, ai collaboratori dell’Ufficio urbanistica e alla Segreteria generale, che hanno congiuntamente contribuito al raggiungimento di questo obiettivo. É la prima volta che a Laives si utilizza lo strumento della convenzione urbanistica e quindi lo sforzo é stato notevole. Laives conquista spesso le cronache per le “baruffe” politiche, ma é bene sottolineare che, grazie alla stabilità che il Pd ha garantito, si possono offrire alla comunità questi risultati. Il terreno Odar é un fazzoletto strategico per Laives e ora trova una sua corretta destinazione. Molti cittadini potranno trovare una soluzione per quanto riguarda la casa e la zona di verde sarà un polmone per la città. Auspico inoltre che possa trovare spazio anche un giusto ricordo di Don Luigi Simoni, che proprio li avviò molte iniziative, che costituiscono ancora oggi la base della nostra comunità». «Per quanto riguarda lo sviluppo della città – aggiunge Campo – insieme a Debora Pasquazzo ho chiesto al sindaco Liliana Di Fede di incentivare il percorso per la revisione del piano urbanistico. Dobbiamo infatti utilizzare questo strumento per avviare lo sviluppo strategico del nostro territorio. L’apertura dell’assessore Seppi, che ha accettato la mia richiesta di studiare complessivamente la viabilità e la rete delle piste ciclabili (in particolare valutando gli impatti sulla via Marconi), é un segnale positivo. Per tutta Laives, concepire un ragionamento complessivo e strategico non può che essere positivo, anche perché non possiamo più permetterci di affrontare singole problematiche, slegate dal contesto complessivo. L’apertura della variante, il percorso del centro commerciale urbano, la piazza, la connessione con la rete ciclabile provinciale devono essere visti in un’ottica complessiva e la rielaborazione del Puc é l’occasione per promuovere questo ragionamento».

alto adige 17.6.2013

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Accordo sul terreno Odar: nascono case e un parco

Su spinta dell’assessore Seppi il consiglio ha dato l’ok alla convenzione Il Comune trasformerà 2.940 metri in verde pubblico, gli altri in zona edificabile

di Bruno Canali

LAIVES Dopo tanti anni di discussioni, l’altra sera, finalmente, il consiglio comunale di Laives ha dato via libera alla stipula della convenzione urbanistica con l’Odar per la trasformazione di ciò che è rimasto, accanto al centro Don Bosco, del vecchio campo da calcio. In questo senso, va dato atto all’assessore all’urbanistica, Giovanni Seppi, di avere impresso un’accelerazione a questa procedura, da quando, un anno fa circa, è stato chiamato in giunta. Ad eccezione del consigliere Roberto Ceol, che avrebbe preferito una soluzione diversa, dal resto del consiglio comunale è arrivato un parere favorevole a questa operazione. «E’ la prima volta che qui a Laives applichiamo la convenzione urbanistica – ha spiegato l’assessore Seppi – e va dato merito comunque anche ai nostri rappresentanti parlamentari, Francesco Palermo e Manfred Schullian, di avere favorito la modifica che prima impediva di procedere causa la spending review». Tecnicamente, in base a questa convenzione il Comune riceverà gratuitamente dall’Odar 2.940 metri quadrati, che trasformerà poi in verde pubblico attrezzato. A sua volta, l’Odar si terrà i restanti 2.280 metri quadrati che attualmente sono «area per attrezzature collettive», ma che il Comune trasformerà in zona edificabile, così da consentire la costruzione di una ventina di appartamenti destinati all’edilizia privata, con un indice di edificabilità pari a 2,5 metri cubi per metro quadrato. Per arrivare a questa convenzione (che dovrebbe essere formalmente stipulata dalle parti nei prossimi giorni), naturalmente sono state fatte le stime dei valori di quel terreno: l’ufficio estimi provinciale ha stabilito che la parte riservata al Comune vale 340 euro al metro quadrato (999.600 euro complessivamente), mentre quella che rimane all’Odar, diventando edificabile, sale a 438 euro per metro quadrato, che in totale fanno un valore di 998.640 euro. All’Odar, infine, toccheranno anche i costi relativi a variazione urbanistica e quant’altro. L’assessore Seppi conta di concludere la procedura burocratica per la fine di questo mese.

alto adige 16.6.2013

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