Comitato civico di Pineta spaccato a causa dei cedri (…ma non solo)

Paolo Bonadio guida la scissione e presenta un nuovo progetto legato alla scuola «Non toccando l’edificio potremmo creare una piazza e salvare gli alberi»

di Bruno Canali

progetto elem. Pineta

Ipotesi progetto alternativo – Arch. R. Ruvidotti

PINETA DI LAIVES Sulla salvaguardia di alcuni vecchi cedri che si trovano nel cortile della scuola elementare, ma più in generale sull’idea stessa di revisione del centro del paese, si sfalda il Comitato civico di Pineta di Laives. In una presa di posizione infatti, Paolo Bonadio spiega che «nella ricerca di soluzioni per Pineta entrano pesantemente le compatibilità politiche, le convenienze momentanee, i compromessi da accettare, gli equilibrismi da garantire. Tutto questo – aggiunge – snatura il modo di lavorare che da sempre ci aveva caratterizzato e mi costringe a prendere, questa volta definitivamente, le distanze da ciò che resta del Comitato civico di Pineta. Continuerò comunque a lavorare nell’interesse dei cittadini, senza ergermi però a loro rappresentante, ma stimolando il dibattito». Si vedrà quindi strada facendo quale effetto avrà, sulla tenuta del comitato, la decisione di Bonadio, dal quale si distanzia la presidente Sandra De Martini ma sostanzialmente appoggiato dagli esponenti dell’Osservatorio politico per l’alternativa a Laives. Tornando alla causa dei contrasti, lo stesso Bonadio ha presentato anche in municipio un progettino realizzato dall’architetto Rinaldo Ruvidotti, dove si vede come potrebbe essere l’esterno della scuola ristrutturata, salvaguardando i cedri. «Va chiarito prima di tutto – afferma Bonadio – che questa proposta non frenerebbe assolutamente il progetto di ristrutturazione della scuola, perchè l’edificio non verrebbe assolutamente toccato. La proposta è quella di porre sullo stesso piano il futuro cortile con via Dolomiti e in questo modo realizzare la piazzetta davanti alla chiesa, senza barriere architettoniche. É un sogno un tempo condiviso da tutti i componenti del Comitato, quello della piazzetta e della sistemazione di un percorso pedonale tra via Dolomiti e via Giovanni Bosco. Così, senza cambiare l’architettura della nuova scuola, si otterrebbero due risultati: la piazzetta senza barriere e la salvaguardia dei maestosi cedri che a quanto pare hanno la sorte segnata. Respingiamo quindi la critica di chi ci accusa di voler frenare la ristrutturazione della scuola: come detto la nostra proposta riguarda solo alcune sistemazioni circostanti, che non incidono sul progetto dell’edificio scolastico». Come detto, anche dall’Osservatorio politico per l’alternativa arrivano parole favorevoli all’ipotesi di Paolo Bonadio, con l’auspicio che venga coinvolta tutta la comunità di Pineta in questo confronto prima di agire.

Alto Adige, 17-12-2012

Il comunicato integrale a questo link       

La presa di posizione del comitato Qui

Il primo intervento Qui

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